In bici in Piemonte: 10 itinerari imperdibili

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Introduzione

Il Piemonte, regione del nord-ovest dell’Italia incorniciata dalle Alpi e da vaste colline ondulate, è un vero paradiso per i ciclisti di ogni livello. Tra vigneti riconosciuti Patrimonio UNESCO, passi alpini scoscesi, laghi tranquilli e borghi medievali, gli itinerari si susseguono senza mai ripetersi. In sella si percepisce il ritmo autentico dei paesaggi: il profumo delle vigne in primavera, i panorami aperti sul Monviso, le rampe ripide delle strade dolci delle Langhe o le piste ciclabili lungo il Po. Questo articolo propone dieci percorsi imperdibili per esplorare il Piemonte su due ruote, con informazioni pratiche, indirizzi, orari, prezzi indicativi e consigli locali per organizzare al meglio le vostre giornate.

Che siate appassionati di gravel, strada o MTB, ogni itinerario è pensato per offrire un’esperienza immersiva: visite a monumenti come la Mole Antonelliana a Torino, degustazioni da produttori di Barolo e Barbaresco, attraversamenti di parchi naturali e soste sulle rive del Lago d’Orta. Indichiamo anche punti di partenza precisi, indirizzi utili di musei o uffici turistici, orari di apertura e tariffe d’ingresso quando rilevanti, oltre a suggerimenti per alloggio, noleggio bici e sicurezza su strada. Le stagioni influenzano molto il Piemonte — l’autunno regala colori spettacolari nelle vigne, l’estate permette giornate lunghe ma impone partenze mattutine per evitare il caldo, mentre la primavera è la stagione più profumata e fiorita.

Infine, sebbene il Piemonte sia noto per l’ospitalità, vale la pena rispettare alcune regole locali: segnalate la vostra presenza sulle strade di montagna, verificate le chiusure stagionali di rifugi e negozi di paese, e prenotate in anticipo le degustazioni nelle cantine più gettonate. Questa guida completa vi porterà, tappa dopo tappa, attraverso dieci itinerari emblematici, da Torino alla catena del Monviso, passando per le colline delle Langhe, il Lago d’Orta e le strade nascoste intorno ad Alba e Bra. Preparate la bici, controllate l’attrezzatura e lasciatevi ispirare da percorsi pensati per rivelare l’anima del Piemonte.

1. Torino e il giro urbano attorno alla Mole Antonelliana

Itinerario: circuito di 35–45 km, livello da facile a moderato. Punto di partenza consigliato: Museo Nazionale del Cinema (Mole Antonelliana), Via Montebello 20, 10124 Torino TO. Orari Museo Nazionale del Cinema: generalmente aperto dalle 9:00 alle 20:00 (chiusure variabili il lunedì), biglietto indicativo 10–15 € a seconda delle mostre. Questo giro urbano mescola liberty, grandi viali e gli argini attrezzati del Po. Dopo una sosta davanti alla Mole Antonelliana — simbolo di Torino — imboccate Via Po verso sud, attraversate il Parco del Valentino e seguite le piste ciclabili lungo il Po per raggiungere il Parco del Valentino e il Borgo Medievale (Piazza Vittorio Veneto, 10124 Torino TO, visita libera, orari 9:00–19:00 in alta stagione).

La Mole Antonelliana di Torino con le Alpi sullo sfondo, Piemonte

Il percorso passa per il mercato di Porta Palazzo (Piazza della Repubblica, 10152 Torino TO), uno dei più grandi mercati all’aperto d’Europa — perfetto per rifornirsi: formaggi locali, pane, salumi e dolci come il bicerin. Per la pausa pranzo, l’Enoteca Nazionale (Via Santa Teresa 13, 10122 Torino TO) offre taglieri e vini piemontesi; spesa media 20–35 € a persona. Suggerimento bici: molte strade del centro di Torino sono lastricate; scegliete gomme da 28–32 mm minimo e mantenete le luci per i tratti in galleria. Stazioni di noleggio: ToBike e Torino Bike (informazioni presso l’APT Torino, Piazza Castello 10122, aperto 9:00–18:00, prezzo medio noleggio bici 20–35 €/giorno).

2. Le colline del Barolo e il « Giro dei Vigneti »

Itinerario: circuito di 45–70 km a seconda delle varianti, livello moderato, con salite ripide e discese tecniche. Punto di partenza: Castello Comunale di Barolo, Piazza Falletti 1, 12060 Barolo CN. Orari di apertura del Castello di Barolo: generalmente 10:00–18:00 (chiuso il lunedì fuori stagione), tariffa per il museo della casa del vino circa 7–10 €. La strada serpeggia tra i paesi di Barolo, La Morra, Monforte d’Alba e Novello, dove i paesaggi viticoli alternano filari fitti di Nebbiolo e panorami sulle Alpi in lontananza.

Borgo collinare nelle Langhe del Piemonte con vigneti e campanile

Fermatevi al Museo del Vino – WiMu (Castello Comunale di Barolo) per immergervi nella storia del Barolo. Degustazioni su prenotazione: prezzo 10–30 € a seconda della selezione. Cantina consigliata: Marchesi di Barolo – Via Roma 1, 12060 Barolo CN (visite su appuntamento, prezzi variabili). Consiglio tecnico: preferite una bici da strada leggera per le frequenti salite; portate una catena di scorta e una cassetta 11-32 per affrontare le pendenze più impegnative. A La Morra, il belvedere di Piazza Castello offre un panorama eccezionale sulla Valle del Barolo — scatto fotografico altamente raccomandato al tramonto.

3. Da Alba a Monforte d’Alba: tartufi, colline e strade secondarie

Itinerario: 30–50 km, livello moderato. Partenza: Piazza Risorgimento, 4, 12051 Alba CN (municipio di Alba e punto informazioni turistico). Alba è il cuore delle Langhe e famosa per il tartufo bianco d’Alba (Fiera Internazionale del Tartufo, evento annuale in ottobre-novembre). Ufficio turistico di Alba: Piazza Risorgimento 4, orari 9:00–18:00, servizi di informazione e prenotazione esperienze gastronomiche, costi delle degustazioni 20–60 € a seconda del menu.

Banco del mercato con cartello 'Truffes Fraiches' e venditrici, Piemonte

Il percorso attraversa piccoli borghi e castelli come il Castello di Roddi (Piazza Umberto I, 1, 12060 Roddi CN) e la cittadina medievale di Monforte d’Alba, perfetta per una pausa pranzo: ristorante consigliato Osteria More e Macine, Via Vittorio Emanuele 8, 12065 Monforte d’Alba CN (prenotazione consigliata, menu 25–45 €). Consigli pratici: in stagione di tartufo prenotate visite e pasti con due-tre settimane di anticipo. Attrezzatura: portaborraccia, kit di riparazione e abbigliamento adatto al microclima (le colline possono essere nebbiose al mattino). Preferite le strade secondarie per evitare il traffico e godervi appieno i panorami.

4. Colle del Nivolet e le alte strade alpine

Itinerario: percorso impegnativo di 60–120 km a seconda della variante, significativo dislivello, livello avanzato. Punto di partenza consigliato: Ceresole Reale, Via Roma 1, 10080 Ceresole Reale TO (ufficio turistico, aperto 9:00–17:00 in stagione). Il Colle del Nivolet (2.612 m) regala panorami alpini straordinari, laghi glaciali e strade spesso chiuse in inverno (di solito accessibili da giugno a ottobre). Tenete presente che i punti di rifornimento sono rari: portate acqua e cibo per tutta la giornata.

Lago alpino calmo con montagne riflesse nelle Alpi piemontesi

Arrivando in quota: i laghi Serrù e Agnel, vicino al rifugio (Rifugio Savoia), sono luoghi ideali per una sosta contemplativa. Parcheggio e accessi stradali controllati in estate; verificate le aperture sul sito della Provincia di Torino. Consigli di sicurezza: assicuratevi freni in perfetto stato per le lunghe discese, portate giacca antivento e guanti lunghi; il meteo può cambiare repentinamente. Possibilità di pernottare prima o dopo la salita al Baita del Nivolet (verificate disponibilità e periodi di apertura, budget rifugio 30–70 € a notte a seconda dei servizi). Questo passo è una vera esperienza ciclistica alpina, da riservare a chi è allenato e abituato alle alte quote.

5. Verso il Monviso: la strada del Re (Pian del Re e Crissolo)

Itinerario: 50–90 km, livello da moderato a impegnativo a seconda della salita; punto di partenza consigliato: Pian del Re, 12020 Crissolo CN (parcheggio e punto di partenza dei sentieri verso il Monviso). Il Monviso è uno dei giganti simbolo del Piemonte, visibile da chilometri e spesso chiamato il “re” delle Alpi occidentali. Il Pian del Re è la presunta sorgente del Po ed è un luogo molto suggestivo per iniziare una giornata in bici.

Pianoforte lucido vicino alla finestra con vista sulle colline piemontesi

Dopo una salita graduale raggiungerete panorami su pascoli d’alta quota e versanti solitari del Monviso. Alloggi locali: Albergo Ristorante Pian del Re (via Pian del Re, Crissolo) spesso aperto in stagione, prezzo cena + notte 60–100 € a seconda del periodo. Consigli: prevedete plan B in caso di maltempo, perché le zone montane possono risultare isolate. Gastronomia locale per recuperare le energie: polenta concia, formaggi d’alpeggio e vini DOC. Per la discesa controllate lo stato dell’asfalto e la possibilità di ghiaia sulla carreggiata; prudenza prima di tutto.

6. Lago d’Orta e l’isola di San Giulio

Itinerario: circuito tranquillo di 20–40 km, ideale per famiglie o come giornata di recupero. Punto di partenza: Orta San Giulio, Piazza Motta, 28016 Orta San Giulio NO. L’Isola di San Giulio e il borgo di Orta sono gioielli perfetti per una sosta contemplativa. Visita consigliata: Sacro Monte di Orta (Via al Sacro Monte, 28016 Orta San Giulio NO), raggiungibile a piedi dal paese, orari variabili, tariffa d’accesso al complesso e alla cappella intorno a 3–6 €.

Isola San Giulio sul Lago d'Orta riflessa nell'acqua, Piemonte

Parcheggiate o partite dal centro storico di Orta San Giulio, attraversate le viuzze lastricate e seguite la pista ciclabile che corre lungo il lago. Fermatevi per un caffè in Piazza Motta e per una traversata in barca verso l’Isola di San Giulio (imbarco dal molo, tariffa traversata circa 3–5 € andata e ritorno). Per i ciclisti, attenzione ai tratti stretti nel centro storico; scendete dalla bici se necessario. Alloggio: Hotel San Rocco, Via Gippini 6, 28016 Orta San Giulio NO (camere 80–150 € a seconda della stagione). Il lago è ideale anche per scatti fotografici all’alba e al tramonto.

7. La pista ciclabile del Po: da Torino a Pinerolo

Itinerario: tratto di 60–90 km a seconda delle varianti, livello da facile a moderato, buona parte su piste ciclabili e strade secondarie. Partenza: Torino, Piazza Castello, 10122 Torino TO. La ciclabile lungo il Po attraversa campagne, borghi e aree naturali, offrendo un percorso più pianeggiante rispetto agli itinerari alpini. Tappe consigliate: Parco Naturale della Collina di Superga (Basilica di Superga, Via Basilica di Superga 73, 10132 Torino TO — orari visite 9:00–18:00, biglietto funicolare 5–8 €) e la città di Pinerolo (Piazza Facta 1, 10064 Pinerolo TO).

Percorso ciclabile lungo il fiume Po

Il tracciato è l’ideale per chi vuole combinare cultura e natura. A metà percorso fermatevi in una trattoria locale per gustare tajarin al ragù o agnolotti piemontesi (menu 15–30 €). Noleggio e-bike per le tratte più lunghe: diversi operatori a Torino offrono e-bike a partire da 35–50 €/giorno, comodo per ridurre la fatica su lunghi tratti. Suggerimento: portate una cartina cartacea o un GPS offline, perché la copertura rete può risultare intermittente lungo il fiume.

8. Il giro Orta, Mottarone e Stresa (riva piemontese del Lago Maggiore)

Itinerario: 50–80 km, livello da moderato a impegnativo in base alla salita del Mottarone (1.491 m). Partenza consigliata: Stresa, Piazza Giuseppe Mazzini 4, 28838 Stresa VB (ufficio turistico aperto 9:00–18:00). La salita al Mottarone regala una vista mozzafiato sui laghi d’Orta e Maggiore e sulle Alpi circostanti. In vetta trovate un belvedere e sentieri per il trekking. Per la sosta, Stresa offre una piacevole passeggiata lungolago e caffè sulla Riva.

Panorama dal Mottarone sui laghi

Accesso con funivia e impianti al Mottarone: prezzo indicativo 15–25 € A/R (variabile per stagione), orari variabili. Consigli per i ciclisti: la salita può essere molto ripida su alcuni versanti; un rapporto compatto sarà utile. Per un percorso più dolce, seguite la strada costiera del Lago Maggiore, godendovi giardini e ville storiche come Villa Taranto (Verbania, Via Giardini, 28838 Verbania VB — orari e tariffe variabili, intorno a 7–11 €).

9. Barbaresco, la torre e le strade del Nebbiolo

Itinerario: 25–40 km, livello moderato. Partenza e tappa imperdibile: Torre di Barbaresco, Piazza del Comune 2, 12050 Barbaresco CN. Orari di accesso: generalmente 10:00–18:00 in alta stagione, biglietto d’ingresso alla torre 3–5 €. La stradina che collega Barbaresco a Neive e Treiso regala scorci su vigneti e oliveti, con possibili soste nelle cantine di famiglia per degustare Nebbiolo e Moscato.

Torre di Barbaresco tra i vigneti

Cantine consigliate: Produttori del Barbaresco (Via Albera 9, 12050 Barbaresco CN) — degustazioni su appuntamento, prezzi 15–40 € a seconda della formula. Per pranzo, la Trattoria del Bricco (Via Roma 4, 12050 Barbaresco CN) propone piatti tradizionali piemontesi (budget 20–40 €). Suggerimento: le strade locali possono essere affollate in estate; partite presto o nel tardo pomeriggio per evitare caldo e traffico. Questo itinerario è perfetto per i fotografi in cerca delle linee ordinate dei filari e dei borghi arroccati sulle creste.

10. La strada dei formaggi: Saluzzo, Paesana e la valle Varaita

Itinerario: 60–110 km, livello da moderato a impegnativo a seconda delle varianti. Punto di partenza consigliato: Saluzzo, Piazza Vineis 1, 12037 Saluzzo CN (ufficio turistico, orari 9:00–17:00). Questo tracciato attraversa paesi montani autentici e alpeggi dove si producono formaggi locali come la toma e la raschera. Fermate consigliate: Paesana (Via Roma, 12034 Paesana CN) e il mercato locale per acquistare prodotti di fattoria.

Formaggi di montagna italiani

Esperienze locali: degustazioni presso produttori agricoli (costo variabile 5–20 € per un tagliere), visite al caseificio locale (informazioni in ufficio turistico). Pernottamento: agriturismi e piccole locande familiari lungo la valle, tariffe 50–90 € a notte a seconda del comfort. Consigli tecnici: portate scarpe per brevi camminate se desiderate visitare gli alpeggi, una borsa termica per i formaggi nelle giornate calde e rispettate gli orari dei negozi di montagna (spesso chiusi il pomeriggio o la domenica). Questo percorso è un’immersione gastronomica ideale dopo giorni di pedalate.

Conclusione

Il Piemonte in bici offre una tavolozza di esperienze ricca e variegata: dalla città elegante di Torino alle vette alpine del Colle del Nivolet e del Monviso, passando per le colline vitate del Barolo e del Barbaresco, senza dimenticare i laghi incantati come Orta e le strade tranquille lungo il Po. Ciascuno dei dieci itinerari combina paesaggi, patrimonio culturale, gastronomia e consigli pratici per vivere un’avventura ben organizzata. Pianificando le tappe ricordate di verificare gli orari stagionali di musei e siti (per esempio la Mole Antonelliana e i castelli delle Langhe), prenotare degustazioni e alloggi in alta stagione e prevedere l’attrezzatura adeguata: attrezzi per riparazioni, GPS offline, indumenti per pioggia e la frescura alpina serale.

Le informazioni su indirizzi, orari e tariffe riportate qui sono indicative e rispecchiano le prassi comuni; possono cambiare, specialmente fuori stagione o in occasione di eventi speciali. Prima di partire consultate i siti ufficiali degli uffici turistici locali (Torino, Cuneo, Novara, Verbano-Cusio-Ossola) e le pagine dei monumenti per confermare orari e modalità di prenotazione. Infine, adottate comportamenti rispettosi verso l’ambiente e gli abitanti: riducete i rifiuti, rispettate cartelli e segnaletica e sostenete l’economia locale privilegiando produttori, negozi e strutture familiari. Buon viaggio tra le strade sinuose e i panorami del Piemonte — e ricordate: ogni chilometro in bici è un’occasione per scoprire una specialità, una vista o un incontro che resterà nel cuore.

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